Quando Facebook prova a “riposizionarsi”

Pubblicato il 14 febbraio, 2012 |

Dal 8 ottobre Facebook, il social network più popolare in Occidente, ha cambiato il layout grafico nei profili dei propri utenti. La modifica dell’interfaccia ha comportato il passaggio da una visualizzazione tipica dei blog (attività elencate in verticale) ad una maggiormente “dinamica” che mostri visivamente la storia del profilo.

Nel dettaglio la testata del profilo ha ripreso lo stile di molti siti web attuali, ovvero un’immagine in formato “landscape”, orizzontale, che apra il percorso di lettura. Ciò che attira l’attenzione è, successivamente, la comparsa sul lato destro di una timeline. Infatti la nuova interfaccia di FB intende proporre all’utente un diario digitale della propria vita. Grazie ai dati che quotidianamente mettiamo (e abbiamo messo) su FB, siamo stati comprensibilmente schedati. Anno per anno, mese per mese, giorno per giorno. È possibile quindi, con pochi click, sfogliare il nostro diario digitale per vedere cosa scrivevamo e cosa avevamo fatto nel lontano 2007. L’elemento interessante, però, è che a differenza di un diario cartaceo dove ogni pagina detta rigidamente il nostro spazio di vita (immaginiamo che ogni pagina sia un giorno), FB ci consente di riempire eventuali buchi del nostro passato.

Introducing Timeline — a New Kind of Profile

Ad esempio, anche se ci siamo iscritti pochi anni fa ad FB o, meglio ancora, se FB non esisteva, possiamo popolare il nostro diario con eventi trascorsi nel 2000, nel 1990 o, addirittura, nell’anno in cui siamo nati. In un certo senso, se davvero avessimo la pazienza di riempire e curare il nostro profilo, avremmo la possibilità di esportare il tutto in un bell’ebook digitale, pieno di testi, foto e video.

La nuova interfaccia, dunque, propone una lunga linea verticale che separa due colonne. Lungo questa linea sono apposti dei punti in corrispondenza delle nostre “attività”. Ovviamente possiamo aggiungere nuovi punti con un semplice click. Si arricchisce anche l‘offerta di status che possiamo inserire, come eventuali problemi di salute, fratture, decessi, appuntamenti, matrimoni, divorzi, viaggi, premi etc. Insomma, come detto, un vero resoconto della nostra vita (o, quantomeno, ciò che vogliamo che gli altri sappiano della nostra vita).

Lo shock iniziale mi pare alquanto breve. L’interfaccia non fatica ad essere compresa, anzi invita alla scoperta di tutte le funzioni. Appare esserci sicuramente un investimento “visivo” sulla comunicazione, poiché sia nel profilo che nel wall pubblico, FB dà molto risalto alle immagini e fotografie.

La particolare combinazione grafica dei differenti elementi credo porterà ben presto gli artisti della Rete a sfoderare le proprie capacità di collage digitale, montando graziose elaborazioni grafiche suddivise nei differenti box del profilo. A mio avviso FB avrebbe potuto osare di più, strizzando l’occhio ai tablet. Una visualizzazione orizzontale, piuttosto che verticale, avrebbe forse dato un maggiore impatto grafico al diario. Ma è comprensibile come gli utenti siano ancora fin troppo abituati ad una lettura verticale dei siti web. Dopotutto diversi anni fa, a mia memoria, solo MTV provò ad introdurre il layout orizzontale di navigazione, tornando dopo poco sui suoi passi. Magari un’apps dedicata potrebbe soddisfare questa esigenza.

Insomma, rispetto ai numerosi cambiamenti grafici e di tools che Facebook ha proposto negli ultimi anni e mesi, per cercare di controbattere anche ad una (a mio avviso, fallita) concorrenza di Google, questo cambio totale di rotta per quanto concerne i profili mi sembra particolarmente interessante, gradevole e apprezzabile. Più che dare rilievo alla propria rete sociale sembra si stia cercando di ridare maggiore attenzione al ruolo di Ego all’interno della propria rete, invitandolo a visitare molto più spesso il profilo per non trascurare alcun momento della propria vita.

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