Pelle digitale

Pubblicato il 28 febbraio, 2012 |

Ne abbiamo visto l’uso in moltissimi film di azione e di spionaggio, ma anche di fantascienza, ambientati in un prossimo futuro. Sembra invece una realtà, la pelle digitale realizzata dall’Università di Berkley, in California.

Si tratta, senza entrare troppo nel tecnico, di un sottile strato di lamina plastificata che, una volta bagnata, aderisce alla nostra pelle. In questa lamina, ovviamente, sono impiantati microchip; principalmente per finalità mediche.

Ma immaginiamo a cos’altro potrebbe servire in futuro questa e-skin: magari per immagazzinare dati sulla nostra identità, fungendo da documenti di riconoscimento o di pagamento. Invece di passare il bancomat, per pagare basterà una stretta di mano :)

È facile immaginare il passo successivo, con impianti sottocutanei, integrati nel nostro corpo e non visibili. Una vera e propria “seconda pelle“, digitale, che non vada a sovrapporsi ma ad integrarsi con la pelle naturale.

La definitiva affermazione del cyborg? dell’uomo macchina? o, più semplicemente, l’integrazione finale tra mondo naturale e mondo digitale.

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