Mountain Lion: il nuovo sistema operativo Apple

Pubblicato il 16 febbraio, 2012 |

Notizia di oggi, la Apple ha mostrato agli sviluppatori il suo nuovo sistema operativo. In realtà, come è stato per Snow Leopard, si tratta per di più di un aggiornamento. Nome in codice “Mountain Lion“. In effetti, dopo l’uscita di Lion in Rete ci si chiedeva quale potesse essere il prossimo “animale” da installare sui dispostivi Mac. Fino alla fine di quest’anno possiamo stare tranquilli e iniziare a fare spazio sui nostri sistemi al Leone di Montagna.

Dal video disponibile su YouTube notiamo come il percorso che sta seguendo la Apple è sempre più quello della “convergenza” di interfacce. I sistemi operativi iOS, montati sui dispositivi portatili come iPhone e iPad, hanno ormai abituato gli utenti ad un approccio maggiormente interattivo con i contenuti digitali. E la Apple procede con l’estendere questo tipo di ambiente anche ai dispositivi notebook e desktop.

Newsit Tech Apple Mac OS X Mountain Lion – Tour

Le funzioni che ritroveremo in questo aggiornamento sono ben note ai possessori di iPad:

  • iMessage, che consente di inviare gratuitamente messaggi con testo, immagini e video agli altri “utenti” Apple.
  • Reminders, un datario per le scadenze.
  • Notes che, fino ad oggi, era integrato in Mail (il programma di posta) e che ora supporta anche l’inserimento di immagini, video e links.
  • Presente anche il sistema di notifiche a schermo che aggiorna l’utente su scadenze, appuntamenti, messaggi ricevuti.
  • In ottica di condivisione non poteva mancare il “quick share” integrato in Safari; opzione che consente di condividere rapidamente i contenuti che stiamo visionando: via mail, via tweet o via Message.

Una delle funzioni forse più attese è l’AirPlay Mirroring che consente di duplicare il proprio desktop su un monitor esterno, senza fili purché collegato ad una AppleTV. Un sistema che senz’altro agevolerà la visione di film in streaming ma sul cui reale utilizzo dedicheremo un post a parte (anche se pare vi sia qualche limitazione, nd 17/02/12).

Servizio a margine, infine, è il Game Center ovvero un micro-ambiente che consente di giocare con i titoli acquistati sull’Apple Store.

Un ulteriore elemento sul quale è necessario soffermarsi è per il trackpad, ovvero l’area dedicata al mouse. A differenza di iPhone e iPad i sistemi desktop e notebook Apple non hanno schermi touch. La casa di Cupertino ha quindi necessariamente potenziato l’uso del trackpad, consentendo all’utente di interagire su di esso con più di due dita, assegnando funzioni differenti a differenti movimenti delle dita.

Va detto che il sistema iOS è strutturato per offrire una logica multitask all’interno di uno schermo di limitate dimensioni (sia esso l’iPhone che l’iPad). Inoltre si basa, come tutti ben sapete, sull’interazione tramite “tocco”. Questo tipo di interazione punta di fatto ad un recupero della sensorialità dell’utente nell’uso degli oggetti digitali. Una sensorialità che passa attraverso l’illusione che trascinando le dita su uno schermo si possano “fisicamente” spostare gli oggetti rappresentati in esso.

Vedremo se il “touch environment” sia davvero funzionale anche sugli attuali sistemi privi di touch-screen.

 

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