Google Cube: cosa si nasconde dietro il gioco

Pubblicato il 3 maggio, 2012 |

Rilasciato sul finire di Aprile, Google Cube è un nuovo gioco della compagnia di Mountain View, basato su Google Maps e le librerie WebGL.

https://youtube.com/devicesupport

L’idea è semplice: prendi le mappe di Google e rendile tridimensionali su una superficie con sei facce. Un cubo per l’appunto. Per adesso l’utente può muovere il proprio mouse per far rotolare la pallina lungo le strade di New York, Parigi, Londra e Las Vegas, San Francisco. In otto livelli di gioco si potranno saggiare le varie potenzialità del sistema: l’uso di strade ciclabili, percorsi lenti, medi e veloci; oppure prendere la metropolitana per comparire in un altro punto della mappa. Ma dal livello 6 si entra in un sistema più profondo: gli interni di un edificio. In tal caso dovremmo aggirare le numerose pareti e scendere di piano in piano attraverso una sorta di ascensore invisibile.

Quello che appare essere un labirinto tridimensionale, credo nasconda qualcosa in più. Anzitutto, come dichiarato apertamente, è un test. Quindi se riscontrate problemini o stranezze non ve la prendete. Ci stanno lavorando (a me personalmente ha funzionato senza intoppi). Ma la domanda che mi sono posto, in realtà, è precisa: possibile che il Signor Google rilasci un puro e semplice giochino? L’interazione con le sue mappe aveva già provato ad offrirla nel 2009 tramite la riproposizione web del Monopoli. Potevamo acquistare strade e costruire edifici. Con GoogleCube si torna alla realtà, ovvero ai veri edifici esistenti. Tutto qui? Non credo.

Proviamo a lavorare di fantasia e fare qualche passo più avanti. Con il Cubo si testa la manovrabilità di un cursore lungo un percorso fatto di ostacoli e l’interazione con la fisica del percorso (il cubo ruota in base al movimento del nostro mouse, le strade ci rallentano o ci velocizzano, le metro ci fanno “saltare” dei punti). Ora proviamo ad applicare a questo sistema le fotografie delle strade, come avviene in Street View. Ancora, facciamo in modo che il pallino sia in realtà un individuo dotato di un dispositivo GPS o, meglio ancora, dei futuristici Augmented-Reality Glasses.

Project Glass: One day…

Ora portiamo il Google Cube sullo schermo dei nostri dispositivi mobili o di particolari occhiali. Cominciate ad intuirne le potenzialità? Eppure sembra tutto un gioco…

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